10.3 Corso di formazione "Low cost software & Cultural Heritage” (12 maggio - 9 giugno)
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Il progetto di formazione “Low cost software & Cultural Heritage” si inserisce nell’ambito dello sviluppo e della diffusione di tecnologie informatiche e di rete per la valorizzazione dei beni e delle attività culturali, in un quadro di creazione di figure professionali qualificate che possono oggettivamente contribuire alla valorizzazione del territorio.
Il progetto intende trasferire conoscenze su procedure e strumenti operativi elaborati in corso di numerosi progetti, sinteticamente illustrati in figura n.1
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Requisito di ammissione al percorso didattico, rivolto a giovani e adulti non occupati, è il possesso di diploma di scuola media secondaria o di laurea, attinente ai settori interessati dall’intervento: moderne tecnologie informatiche per la rappresentazione, conoscenza e valorizzazione dei beni culturali architettonici e ambientali. La selezione degli allievi verrà effettuata mediante somministrazione di test e valutazione del curriculum.
Il piano formativo si basa su una stretta interdisciplinarietà e correlazione dei moduli, al fine di fornire un quadro completo, seppure sintetico, delle opportunità offerte dal mercato delle tecnologie, con focus specifico sulle applicazioni low cost (open source, freeware, ecc.).
Le attività formative verranno svolte da personale dipendente con l’ottica di condividere l’esperienza acquisita nel corso di numerosi progetti di ricerca, di rilevanza nazionale (MIUR) e internazionale (Interreg), promossi e condotti dall’ente proponente anche in qualità di Leader Partner nel settore dei beni culturali.
A questi è da aggiungere la recente esperienza formativa del corso di specializzazione “Tecnico esperto in tecnologie digitali e sistemi informativi territoriali per i beni culturali”, il cui seminario conclusivo – tenutosi a Bari il 26.06.2007 con la partecipazione dell’Assessore ai Beni Culturali della Regione Puglia, dott. D. Lomelo - ha messo in luce il crescente interesse per le ICT come strumento di supporto per la valorizzazione del patrimonio architettonico e ambientale.
A tale crescente interesse, il corso mira appunto a fornire nuove risposte, arricchite, oltre che dalla precedente esperienza, di ulteriori contenuti - quali ad esempio le più recenti tecnologie per la fruizione virtuale del patrimonio - seppure nella veste di stimoli a successivi approfondimenti.
Il carattere fortemente innovativo è rappresentato in primo luogo dalla finalità di immissione nel mercato del lavoro di competenze settoriali qualificate in linea con le attuali esigenze di promozione territoriale, che vedono nella promozione dei beni culturali uno dei punti di forza nelle politiche di sviluppo locale. Ulteriore elemento di innovatività è costituito dalla centralità delle tecnologie informatiche a basso costo, in primo luogo l’open source, direttamente finalizzato ad allargare il bacino dei possibili sviluppatori di applicazioni e prototipi e ad ampliare la partecipazione ai processi e alle prassi.
L’approccio ritenuto più promettente – e quindi scelto come modello di riferimento per la strutturazione del percorso formativo – è del tipo learning by doing (‘imparare facendo’), volto a rendere gli allievi immediatamente autonomi nella soluzione di problemi concreti grazie all’apprendimento diretto e all’utilizzo immediato - ‘sul campo’ - di modalità operative e tecnologie.
Responsabile: ing. N. Maiellaro